Come gestirle per ottenere il TIME MANAGEMENT che garantisca risultati

Perla di Vittorio Galgano 

“Per un mondo migliore il manager deve saper gestire la risorsa giornaliera più democratica del pianeta.  Questa risorsa così democratica è il tempo!”

 

Ogni uomo del pianeta dispone, ogni giorno, di 24 ore per nutrirsi, per divagarsi, per riposare, per pensare e per agire.
Per pensare ed agire in modo efficace il MANAGER deve impostare un rapporto equilibrato con le 3 dimensioni del tempo: con il PASSATO, con il PRESENTE e con il FUTURO.

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E’  TEMPO di diventare più EFFICACI!

 

Ancora oggi, però, s’incontrano MANAGER  che privilegiano il PASSATO e il loro stile di direzione è impostato sulle esperienze maturate nel corso della loro attività. Nel loro linguaggio ricorre sovente questa affermazione: “Abbiamo fatto sempre così e abbiamo avuto successo”. Sono pertanto poco disponibili ai cambiamenti ed ostili alle nuove idee. Non sempre le resistenze ai cambiamenti vengono dalla base, a volte scendono dall’alto. Le aziende in balia di questi capi non hanno futuro.

 

Ci sono poi manager impostati sul PRESENTE.
La loro strategia direzionale si basa su due principi.
Il primo: “Meglio un uovo oggi che una gallina domani”. E ogni loro decisione è dettata dalla ricerca del profitto più immediato.
Il secondo: “L’uomo propone e la fortuna dispone”. Pertanto non hanno nessun progetto e affrontano le situazioni man mano che si presentano. Questa strategia comporta per le loro aziende una buona probabilità di non avere futuro.

 

Altri MANAGER  poco produttivi sono quelli impostati sul FUTURO.
Si proiettano in questa dimensione del tempo con obiettivi ambiziosi, ma senza valutare bene le risorse che hanno disponibili nel presente per raggiungerli.
Lavoratori infaticabili, sono pilotati da una violenta spinta psicologica verso il futuro. Ben presto, coinvolti da situazioni giornaliere impreviste, avvertono che il presente sfugge loro di mano.  Reagiscono con un attivismo frenetico e uno stile frettoloso e feroce. Frettoloso perché non si soffermano troppo su come organizzare il presente per poter raggiungere gli obiettivi.Feroce perché si accaniscono nel pungolare i collaboratori a fare sempre di più e sempre più in fretta fino a perderne la collaborazione.
Il loro attivismo frenetico finisce con l’essere sterile.

 

E allora, quale conclusione trarne? Questa: è necessario impostare un rapporto equilibrato con tutte le tre dimensioni del tempo: PASSATO – PRESENTE – FUTURO, senza privilegiarne nessuna. TUTTE E 3 SONO IMPORTANTI.

Con il PASSATO  – per trarre dalle proprie esperienze (senza esserne pedissequamente schiavi) utili indicazioni su come agire nel presente.

Con il PRESENTE   – per valutare con precisione  tutte le risorse disponibili per evitare l’errore di designare obiettivi impossibili da raggiungere; per programmare l’utilizzo di oggi  delle risorse per il raggiungimento dell’obiettivo di domani.

Con il FUTURO – per collocarci OBIETTIVI ben definiti, abbastanza ambiziosi per essere stimolanti e sufficientemente realistici per essere realizzabili.

La sapiente gestione delle 3 dimensioni del  TEMPO  è un mezzo formidabile di:

SVILUPPO ECONOMICO– i manager che sanno utilizzare bene il proprio tempo e portano (tramite il miglior strumento formativo esistente, l’esempio) i collaboratori a saper fare altrettanto, assicurano alle proprie aziende prosperità e sviluppo;

SVILUPPO PERSONALE– poiché significa liberarsi dalla dispersione, dalle dimenticanze e dai sensi di colpa che sono alla base dello stress. Vuol dire sapersi concentrare con serenità sulle cose importanti. Consente di avere contemporaneamente più risultati sul lavoro e  più tempo per i propri cari e anche per sé stessi, più disponibilità e vivere un’esistenza più completa, ricca e responsabile.

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