Il time management è tutta una questione di abitudini

Perla di Vittorio Galgano 

L’abitudine è la grande guida della vita umana. David Hume (filosofo 1711-1776)

 

Il MANAGER nella  GESTIONE DEL TEMPO  è guidato soprattutto dalle sue abitudini ed è grazie a quelle buone che:

  • definisce con precisione gli OBIETTIVI e fa quotidianamente un piano di lavoro invece di vivere alla giornata;
  • fa un riesame serale del lavoro svolto e dei risultati conseguiti;
  • ricerca subito come rimediare all’inconveniente prima d’individuarne il colpevole;
  • privilegia la persuasione invece di ricorrere all’autorità;
  • elogia e incoraggia piuttosto che biasimare;
  • favorisce la DELEGA invece di sprecare il proprio tempo in attività che non gli competono;
  • analizza cosa ci possa essere di buono nell’idea di un collaboratore invece di invitarlo a stare con i piedi per terra;
  • ascolta di più di quanto  parla.

 

L’elenco potrebbe essere lunghissimo. Quando le ABITUDINI, buone o cattive che siano, attecchiscono sono difficili da estirpare ed assumono un tale potere che una massima cinese dice:

Semina pensieri per mietere azioni
semina azioni per mietere abitudini 
semina abitudini e mieterai un destino.

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E’  TEMPO di diventare più EFFICACI!

 

Ma cosa sono le ABITUDINI? Sono comportamenti che, a seguito di una costante ripetizione, arrivano ad essere messi in atto istintivamente. Nulla definisce il carattere di una persona o gruppo di persone meglio delle abitudini. Quelle buone nascono e attecchiscono su terreni ricchi di motivazioni. Sono il risultato di una riflessione e di una scelta consapevole, ma soprattutto degli sforzi iniziali coscienti per poterle acquisire.  Quelle cattive, al contrario, fioriscono rigogliose su terreni poveri di motivazioni e vengono catturate con facilità da individui indolenti e poco affidabili. Il MANAGER, spesso si trova di fronte a situazioni difficili e repentine, senza il tempo di poterci riflettere abbastanza. Ma ecco che a guidarlo efficacemente intervengono le sue buone abitudini, costruite sulla base di motivazioni e di principi, stabili e sicuri, che governano l’efficacia operativa umana e che hanno valore universale nella GESTIONE DEL TEMPO.

 

Si può affermare che la spinta primaria di tutti i comportamenti umani risiede nelle ABITUDINI; che entro determinati confini chiunque ha, in virtù di quelle buone, la possibilità di comportarsi sempre in modo corretto e tramite le cattive di fare sempre le cose sbagliate.

 

Chi dirige si trova ad aver a che fare con le abitudini del singolo e, nei vari settori aziendali, con quelle d’interi gruppi e deve costantemente valutare se le abitudini in atto all’interno dell’azienda collimano con gli OBIETTIVI che devono essere raggiunti. Quando è necessario, il MANAGER capace interviene con successo sulle abitudini perché ha coltivato e diffuso la consuetudine di accettare i cambiamenti e di reagire in modo appropriato.

Proprio così. L’abitudine più proficua che i manager oggi devono acquisire e diffondere, data la velocità di evoluzione in ogni settore, è quella di passare con prontezza da un’abitudine superata ad una più idonea.
Chi saprà gestire così le abitudini gestirà bene il proprio TEMPO, quello dei collaboratori e “raccoglierà un destino”. Concludo con questo bellissimo pensiero di Aristotele: “Noi siamo ciò che facciamo più spesso. La perfezione pertanto non è atto, ma abitudine.”

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